14 DICEMBRE 2021 – Rottamazione, scadenza per le rate sospese  Scadenza invece al 16 settembre 2021 per rate di avvisi bonari scadute nel periodo 8 marzo 2020 – 31 maggio 2020 Differito il pagamento (ma non il ricorso) per le cartelle notificate dal 1° settembre al 31 dicembre 2021

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

di Vincenzo Pollastrini

D.L. n.146/2021 – in attesa di conversione in legge

Chi non avesse ancora provveduto a rientrare nei termini delle rate sospese, relative alle c.d. rottamazioni, ha tempo fino al 14 dicembre 2021. Alla scadenza del 9 dicembre 2021 vanno infatti aggiunti 5 giorni di tolleranza.

Parliamo delle rate in scadenza 28 febbraio 2020, 31 marzo 2020, 31 maggio 2020, 31 luglio 2020, 30 novembre 2020, 28 febbraio 2021, 31 marzo 2021, 31 maggio 2021, 31 luglio 2021.

Naturalmente la proroga non si estende alle rate che si collocano al di fuori del perimetro indicato. Si pensi alla rata in scadenza 30 novembre (5 dicembre) 2021, per la quale non è mai stato comunicato alcun provvedimento di proroga o differimento. Si ricorda che è sufficiente il ritardo di un solo giorno, rispetto alle scadenze fissate, per far decadere l’intera rottamazione. 

Al momento in cui si scrive, il provvedimento (conversione in legge del decreto fiscale) non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. E’ naturale domandarsi come sia possibile riuscire a versare più rate insieme, per cifre a volte considerevoli, quando non è stato possibile rispettare le singole scadenze. Di fatto molti contribuenti non riusciranno a riallinearsi con le scadenze delle rottamazioni. E’ auspicabile che nei prossimi provvedimenti trovino spazio proroghe realmente sostenibili, ed è anche ragionevole attendersi soluzioni dirette a riammettere alle varie rottamazioni i contribuenti decaduti. Ad oggi però non si dispone di nessuna certezza al riguardo, né sulla concreta adozione di ulteriori e più sostenibili differimenti, né sul loro costo.

Ultimo appello anche per le rate di avvisi bonari scadute nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. In questo caso la data stabilita, senza interessi e sanzioni, è il 16 dicembre 2021, sempre che però siano state correttamente versate le rate in scadenza dopo il 31 maggio 2020. 

Infine, per le cartelle di pagamento notificate dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, il termine di pagamento (già prorogato dai canonici 60 giorni a 150 giorni) verrà fissato in 180 giorni, comprendendo anche gli avvisi di accertamento esecutivi. Tuttavia il termine per un eventuale ricorso rimane fisso a 60 giorni. Ciò comporta la necessità di valutare in ogni caso rapidamente la correttezza o meno della pretesa impositiva: scaduti i 60 giorni sarà infatti possibile (nei termini indicati) pagare senza ulteriori aggravi, ma non proporre ricorso per far valere le proprie ragioni.

Anzio, 13 dicembre 2021

Condividi su:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Prenota una consulenza

Studio Pollastrini dal 1992 offre assistenza e consulenza in ambito tributario, aziendale, societario e del lavoro.