CREDITO DI IMPOSTA SPESE PUBBLICITARIE

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Acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su stampa quotidiana e periodica, anche on line. Acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali

Art.57-bis, D.L. n.50/2017

DPCM 16 maggio 2018, n.90 (in G.U. n.170 del 24 luglio 2018)

Di seguito, una sintesi dei benefici fiscali recentemente introdotti per impreseprofessionisti ed enti non commerciali che hanno investito, nel 2017 e nel 2018 (e investiranno in anni successivi, ove confermati gli stanziamenti) in campagne pubblicitarie.

La tardività con cui è stato pubblicato il decreto applicativo (fine luglio 2018, pur riguardando anche spese del 2017 e del 2018) ha impedito una reale programmazione.

Si auspica che per il futuro (annualità 2019 e successive) il beneficio rimanga in vigore con le stesse regole (ora note), in modo tale da consentire ai soggetti interessati di investire con consapevolezza.

Si invitano i clienti interessati a contattare tempestivamente lo Studio (non oltre il prossimo 12 ottobre), per valutare costi e benefici. Si tenga presente che il provvedimento impone una certificazione (con assunzione di responsabilità) da parte di un revisore esterno, ovvero di un soggetto abilitato al rilascio del visto di conformità. Lo Studio può, se ne sussistono le condizioni di legge, certificare quanto richiesto. A tal fine occorre produrre tutte le fatture in originale, i relativi contratti e la prova dell’avvenuto pagamento.

Non si perda mai di vista che: a) il credito di imposta può rivelarsi più basso di quanto atteso, poiché la percentuale (75% per ora, in attesa di un possibile aumento al 90%) non si applica sull’investimento lordo, ma sull’incremento (es. investimento 2018 20.000 euro; investimento 2017 15.000 euro; incremento 5.000 euro; 75% = euro 3.750). Dunque i soggetti che ogni anno spendono più o meno la stessa cifra potrebbero trovarsi esclusi dalla platea dei beneficiari; b) il limite delle risorse disponibili può comportare una decurtazione dell’importo spettante; c) in assenza di contrarie disposizioni, si ritiene che il credito debba essere tassato ai fini IRES/IRPEF e IRAP, ciò che ne riduce inevitabilmente il valore; d) eventuali abusi comporteranno recuperi e sanzioni, anche molto gravi, e di natura penale in presenza di fenomeni di sovrafatturazione o fatturazione per operazioni inesistenti.

Investimenti incrementali in campagne pubblicitarie

Dal 24 giugno al 31 dicembre 2017

Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018

Scadenza per l’invio del modello 22 ottobre 2018

Per il 2017 si invia a consuntivo

Per il 2018, non ancora terminato, si invia un modello prenotativo poiché contiene investimenti già effettuati ed investimenti da effettuare. Entro il 31 gennaio 2019, per il 2018 (non per il 2017), va presentata anche la dichiarazione a consuntivo

Tipologia degli investimenti ammessi dal 24 giugno al 31 dicembre 2017

Acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali sulla stampa quotidiana e periodica (nazionali e locali), anche on line. Occorre l’iscrizione presso il competente Tribunale o presso il Registro degli operatori di comunicazione, e deve esistere la figura del direttore responsabile

Va trasmessa “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati“, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo del 2016 (24 giugno – 31 dicembre)

Tipologia degli investimenti ammessi nel 2018

Acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali, nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali (iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione), analogiche o digitali; Acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line (occorrono al solito tutte le iscrizioni e il direttore responsabile)

Va trasmessa “comunicazione per l’accesso al credito di imposta“, con dati in parte consuntivi in parte previsionali, a titolo prenotativo, e, successivamente, “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati” (che non potrà contenere importi superiori rispetto a quelli prenotati)

Credito di imposta

75% dell’incremento (90% per piccole e medie imprese, ove la procedura di verifica presso la Commissione Europea si dovesse concludere positivamente – nelle more, si applica il 75%)

La natura incrementale del beneficio può in molti casi limitarne la portata. Il confronto va effettuato tra periodi e tipologie di spese omogenee (tipologie, dunque voci omogenee, non necessariamente stesso giornale o stessa emittente)

Precisazione: l’investimento complessivo deve superare dell’1% quello del corrispondente periodo precedente, ma in presenza di entrambe le tipologie i costi andranno esposti distintamente, ed il conteggio verrà effettuato separatamente, con due percentuali di riparto

Esclusioni

Spese per acquisto spazi destinati a televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite in denaro, di messaggeria vocale o chat line con servizi a sovraprezzo.

Risulta al momento escluso chi nel corrispondente periodo precedente non ha effettuato investimenti analoghi (es. società costituita nel 2018) 

Riduzioni

Le spese devono essere ridotte delle spese accessorie, di intermediazione, di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario (anche se funzionale o connessa)

Imputazione temporale

Per la verifica del requisito temporale occorre seguire i noti principi di competenza economica (es. ultimazione, maturazione se si tratta di corrispettivi periodici, ecc.)

Procedura

Estrarre le fatture di riferimento (e computare i preventivi di spesa per la fine del 2018), con i relativi contratti e le prove dei pagamenti

Compilare, sottoscrivere e trasmettere telematicamente il modello (i modelli 2017 e 2018 vanno compilati e presentati separatamente)

Attestazione rilasciata dai soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità (dottori commercialisti, revisori legali)

La dichiarazione sostitutiva per la normativa antimafia va rilasciata solo per crediti di imposta superiori a € 150.000

Utilizzo

In compensazione mediante F24 e non cumulabile con altri benefici

Per gli anni successivi al 2018 la domanda preventiva va presentata a marzo (in relazione agli investimenti programmati), quella consuntiva a gennaio dell’anno successivo

Entro il 30 aprile di ogni anno (21 novembre 2018 per il primo anno) il Dipartimento per l’Informazione forma un elenco dei soggetti richiedenti con l’indicazione della percentuale di riparto, che sarà provvisoria in caso di risorse insufficienti, e l’importo teoricamente fruibile da ciascun soggetto 

Sul sito istituzionale del Dipartimento verrà pubblicato il credito effettivamente fruibile da ciascun soggetto.

Le verifiche sulla spettanza del credito sono effettuate dalla Presidenza del consiglio dei ministri, che può revocare il contributo ove non spettante (è prevista anche la decurtazione quando il credito spetta soltanto in parte)

Il credito di imposta va indicato nella dichiarazione relativa al periodo di maturazione e in quelle successive, sino al completo utilizzo del credito

Lo Studio resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento o approfondimento.

Anzio, 4 ottobre 2018

Vincenzo Pollastrini

Dottore commercialista

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