IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE. Finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto

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di Vincenzo Pollastrini

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la Circolare n.117378 dell’8 aprile 2021, illustra termini e modalità di presentazione delle domande

Le norme sono contenute nel Decreto MISE – MEF del 4 dicembre 2020

I benefici riguardano società di micro e piccola dimensione composte, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne

Si tratta di finanziamenti e contributi a fondo perduto destinati a programmi di investimento 

I finanziamenti sono a tasso zero e, sino a determinati importi, non assistiti da garanzie

Su alcuni tipi di spesa il fondo perduto copre, a seconda dei casi, una quota compresa tra il 15% e il 20%

Le domande possono essere presentate a partire dal 19 maggio 2021

La presente analisi riepiloga sinteticamente quanto è contenuto in una normativa ben più complessa e articolata. In ogni caso, anche solo per verificare la potenziale ammissibilità, è necessario esaminare il dato normativo e i documenti di prassi, nonché rivolgersi allo Studio 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono accedere ai benefici:

a) Società costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda.

b) Società in fase di costituzione, tramite le persone fisiche che si accingono a costituirla.

In ogni caso occorre il rispetto di una serie di requisiti:

  • Micro e piccola dimensione (meno di 50 persone occupate, nonché fatturato annuo e/o totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro).
  • Oltre la metà dei soci ed oltre la metà delle quote di partecipazione devono essere possedute da giovani (18-35 anni) o donne.
  • Le società devono essere costituite e iscritte nel Registro delle imprese, con sede legale e/o operativa in territorio italiano.
  • Occorre il pieno e libero esercizio dei propri diritti, l’assenza di procedure concorsuali, di uno stato di liquidazione volontaria o di una delle varie situazioni definite di “difficoltà” (principalmente, e salvo eccezioni, perdite cumulate che abbiano eroso oltre la metà del capitale, sussistenza delle condizioni per l’apertura di una procedura concorsuale per insolvenza, omessa restituzione di prestiti o revoca di garanzia dopo aver ricevuto aiuti per il salvataggio, persistenza di un piano di ristrutturazione).
  • Sono escluse le società che hanno ricevuto e non restituito aiuti illegali o incompatibili secondo la Commissione europea.
  • Sono escluse le società che non hanno restituito somme dovute a seguito di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello sviluppo economico.
  • Sono escluse le società incorse nella specifica sanzione della Legge 231 denominata “esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi”.
  • Sono escluse le società i cui amministratori o legali rappresentanti sono stati condannati per determinati reati che comportano l’esclusione da procedure di appalto o concessione.
  • Sono escluse le società controllate da soci controllanti imprese che nei 12 mesi precedenti hanno cessato un’attività analoga a quella a cui si riferisce la domanda di agevolazione.
  • Sono escluse le iniziative riconducibili a specifici settori (es. produzione primaria di prodotti agricoli come da allegato 1 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea).
  • Sono escluse le attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri dell’Unione Europea.

PROGRAMMI DI INVESTIMENTO E SETTORI

Le iniziative ammesse riguardano programmi di investimento realizzabili su tutto il territorio nazionale nei seguenti settori:

  • Produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, e della trasformazione di prodotti agricoli, ivi inclusi quelli relativi all’innovazione sociale (intesa come produzione di beni che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative).
  • Fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone, ivi compresi quelli relativi all’innovazione sociale.
  • Commercio di beni e servizi.
  • Turismo, incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Ciascuna domanda di agevolazione deve essere correlata ad un solo programma di investimento. Uno stesso programma non può essere suddiviso in più domande di agevolazione.

Sono previste regole differenti a seconda della data di costituzione della società.

SOCIETA’ COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI: i programmi di investimento devono perseguire nuove iniziative imprenditoriali o lo sviluppo di attività esistenti, ed essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda (comunque dopo la costituzione della società, nel caso di domanda presentata da società in corso di costituzione). Le spese ammissibili, comprese quelle afferenti i costi iniziali di gestione, non possono superare € 1.500.000 (al netto di IVA).

SOCIETA’ COSTITUITE DA PIU’ DI 36 MESI E FINO A 60 MESI: i programmi di investimento devono perseguire la realizzazione di nuove attività produttive, ovvero il consolidamento e lo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi o aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo. I programmi devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda. Le spese ammissibili non possono superare € 3.000.000 (al netto di IVA).

SPESE AMMISSIBILI PER LE SOCIETA’ COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi necessari alle finalità del programma, sostenute dopo la presentazione della domanda (e dopo la costituzione in caso di società costituenda), in particolare:

a) Opere murarie e assimilate (anche impianti generali di servizio dell’immobile), comprese quelle relative ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva, nel limite del 30% dell’investimento ammissibile. Non sono ammissibili le spese relative all’acquisto dell’immobile.

b) Macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari per l’erogazione dei servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività, dimensionati alla effettiva produzione e singolarmente identificabili. Rientrano nella categoria anche gli investimenti in strutture mobili, prefabbricati e impianti a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata purché amovibili e strettamente funzionali agli obiettivi programmati.

c) Programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC, ad esempio: progettazione di architetture telematiche, di hosting, di gestione data-base), commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, compresi quelli connessi alle tecnologie e alle applicazioni emergenti di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things. 

d) Acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso, connesse all’investimento e funzionali all’avvio delle attività. Occorre perizia giurata rilasciata da un tecnico abilitato, contenente tutte le informazioni necessarie per definire la congruità del prezzo.

e) Consulenze specialistiche connesse all’investimento e funzionali all’avvio dell’attività, nel limite del 5% dell’investimento agevolabile.

f) Oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento e (per le società costituende) oneri connessi alla costituzione.

g) Fino a ultimazione del programma di investimento, e nei limiti del 20% delle spese di cui sopra, le esigenze di capitale circolante per: 1) materie prime (compresi i beni soggetti ad ulteriori processi di trasformazione), sussidiarie, di consumo e merci; 2) servizi per lo svolgimento dell’attività (compresi quelli di hosting e housing); 3) godimento beni di terzi, comprese le spese di affitto per la sede aziendale in cui viene realizzato il piano di impresa, nonché canoni di leasing e costi di affitto per impianti, macchinari e attrezzature.

SPESE AMMISSIBILI PER LE SOCIETA’ COSTITUITE DA PIU’ DI 36 MESI E FINO A 60 MESI

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali necessarie alle finalità del programma, sostenute dopo la presentazione della domanda, in particolare:

a) Acquisto dell’immobile sede dell’attività, ma soltanto per le imprese operanti nel settore del turismo e nel limite massimo del 40% dell’investimento ammissibile.

b) Opere murarie e assimilate, comprese quelle relative ad opere di ristrutturazione dell’unità produttiva, nel limite del 30% dell’investimento ammissibile.

c) Macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, compresi quelli necessari per l’erogazione dei servizi con la formula della sharing economy, purché strettamente necessari all’attività, dimensionati alla effettiva produzione e singolarmente identificabili. 

d) Programmi informatici, brevetti, licenze e marchi commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, a condizione che siano ammortizzabili, utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma, e figurino nell’attivo di bilancio per almeno 3 anni.

LIMITAZIONI RELATIVE ALLE SPESE AMMISSIBILI

Per evitare abusi, sconfinamenti, utilizzi promiscui, conflitti di interessi ed altre pratiche volte a distorcere l’uso corretto dello strumento di sostegno alle aziende, sono previste varie limitazioni. Ne citiamo sinteticamente alcune:

  • Le spese devono essere contabilizzate nel rispetto delle normative contabili e fiscali.
  • Il pagamento deve avvenire mediante conto corrente bancario intestato all’impresa e dedicato (anche in via non esclusiva) alla realizzazione del programma di investimento.
  • Le spese devono essere riferite a beni e servizi utilizzati esclusivamente dall’impresa nell’unità produttiva destinataria dell’aiuto (tranne particolari eccezioni indicate nella Circolare).
  • Beni e servizi devono essere acquistati presso terzi che non hanno relazioni con l’acquirente (es. partecipazioni reciproche a livello societario; fornitori individuali che siano – o società nella cui compagine e/o nel cui organo amministrativo siano presenti – soci, amministratori, dipendenti dell’impresa o loro prossimi congiunti; compravendita tra due imprese che nei 24 mesi precedenti la domanda si siano trovate in relazione di controllo o collegamento ex art.2359 Cod. Civ., ecc.).
  • Non sono ammissibili spese per commesse interne, impianti, macchinari e attrezzature di mera sostituzione o usate, contratti chiavi in mano, imposte e tasse.
  • Mezzi di trasporto o veicoli devono essere strettamente necessari al ciclo di produzione o all’erogazione dei servizi oggetto del programma, nonché coerenti (anche sotto il profilo economico e dimensionale).
  • Le spese sono al netto di IVA e di eventuali oneri previdenziali e assistenziali. L’IVA è ammissibile se non detraibile (es. imprese che effettuano soltanto operazioni esenti).
  • Nella domanda le spese devono essere analiticamente descritte e quantificate.

FORMA E MISURA DELL’AIUTO PER LE SOCIETA’ COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI

  • Finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni per almeno il 50% delle agevolazioni complessive, non assistito da garanzia per importi non superiori ad € 250.000 (privilegio speciale per importi superiori).
  • Contributo a fondo perduto (nei limiti delle risorse disponibili), ma nel rispetto contemporaneo di due limiti: 90% della spesa ammissibile; 20% delle sole spese b, c, d (macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici; brevetti). 
  • Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale erogati dal soggetto gestore, di valore pari ad € 5.000 per programmi con spese ammissibili fino ad € 250.000 (€ 10.000 per programmi con spese ammissibili di importo superiore).

FORMA E MISURA DELL’AIUTO PER LE SOCIETA’ COSTITUITE DA NON PIU’ DI 36 MESI E FINO A 60 MESI

  • Finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni, non assistito da garanzia per importi non superiori ad € 250.000 (privilegio speciale per importi superiori, con ipoteca di primo grado se l’investimento comprende anche l’acquisto dell’immobile sede dell’attività).
  • Contributo a fondo perduto (nei limiti delle risorse disponibili), ma nel rispetto contemporaneo di due limiti: 90% della spesa ammissibile; 15% delle sole spese c, d (macchinari, impianti e attrezzature; programmi informatici; brevetti). 

DOMANDA

Deve essere presentata a partire dal giorno 19 maggio 2021. La compilazione è esclusivamente per via elettronica, con firma digitale, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del soggetto gestore: www.invitalia.it.

Insieme alla domanda va presentato il piano di impresa, contenente:

a) Dati anagrafici e profilo del proponente.

b) Descrizione dell’attività, elementi utili per determinare il costo del programma, funzionalità e coerenza delle spese di investimento, idoneità della sede.

c) Descrizione dei criteri di quantificazione delle esigenze di capitale circolante.

d) Analisi del mercato e relative strategie.

e) Aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi.

f) Aspetti economico-finanziari.

Insieme alla domanda devono essere trasmessi alcuni documenti:

a) Atto costitutivo e statuto.

b) Autocertificazione, secondo lo schema predisposto dal soggetto gestore, relativa al possesso dei requisiti, nonché (se le agevolazioni richieste superano € 150.000) ai dati necessari per le verifiche antimafia. Se le dichiarazioni sono rese da un procuratore speciale, va allegata anche la procura speciale.

A seguito dell’invio viene assegnato un protocollo elettronico.

Il soggetto proponente è tenuto a comunicare tutte le modifiche (successive alla presentazione) riguardanti i dati esposti nella domanda e nella documentazione. Attenzione, in quanto per alcune variazioni è prevista una obbligatoria procedura di autorizzazione. 

RISORSE

La valutazione da parte del gestore avviene seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande. L’eventuale esaurimento delle risorse comporta la chiusura dello sportello (con riapertura ove si rendano disponibili nuove risorse).

Se le risorse non consentono l’integrale accoglimento delle spese ammissibili, le agevolazioni sono concesse in misura parziale, condizionatamente alla verifica della capacità del proponente di assicurare comunque la sostenibilità economica e finanziaria dell’iniziativa.

VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

Avviene secondo un iter complesso e articolato.

1) Valutazione dei requisiti.

2) Esame di merito, comprendente un colloquio con i proponenti, basato sui seguenti criteri di valutazione (l’allegato alla Circolare definisce punteggi e soglie):

– adeguatezza delle competenze tecniche, organizzative e gestionali.

– coerenza del progetto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dell’attività.

– coerenza del progetto con le potenzialità del mercato di riferimento.

– presenza di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.

3) In caso di esito negativo, è prevista una specifica procedura per presentare controdeduzioni.

4) In caso di esito positivo, è prevista una procedura di trasmissione di ulteriore documentazione in vista del colloquio di approfondimento.

5) Colloquio di approfondimento, con verifica di ulteriori aspetti (secondo criteri di cui all’allegato 1):

– sostenibilità, aspetti economici e finanziari, capacità di far fronte agli impegni.

– costo del programma, funzionalità e coerenza delle spese di investimento, idoneità della sede.

– per le società costituite da non più di 36 mesi, compatibilità con il programma di investimento e con l’attività di impresa delle esigenze di liquidità connesse ai costi iniziali di gestione eventualmente richiesti alle agevolazioni.

– verifiche tecniche in presenza di opere murarie di importo superiore a € 150.000.

– verifiche tecniche in presenza di programmi (società costituite da più di 36 mesi e fino a 60 mesi) che prevedono l’acquisto della sede operativa.

-verifiche tecniche eventuali su altre specifiche voci.

6) Delibera di ammissione o non ammissione.

7) Richiesta della documentazione propedeutica alla stipula del contratto di finanziamento.

8) Richiesta della documentazione attestante la disponibilità dell’immobile oggetto del programma di investimento, nonché la rispondenza del medesimo ai vincoli edilizi, urbanistici e di destinazione d’uso.

9) Richiesta di eventuali ed ulteriori chiarimenti e/o documenti.

EROGAZIONE DELLE AGEVOLAZIONI E CONTROLLI

L’erogazione avviene su richiesta dell’impresa beneficiaria in non più di 5 stati di avanzamento lavori. Ciascuna richiesta deve essere di importo almeno pari al 10% dell’investimento complessivo ammesso, fatta salva la domanda di erogazione del saldo, che può essere presentata per l’importo residuo dell’investimento ammesso.

Contestualmente alla richiesta le società costituite da più di 36 mesi e fino a 60 mesi richiedono anche la proporzionale erogazione delle agevolazioni connesse alle eventuali esigenze di capitale circolante.

Tempi, modalità, regole, documentazione di spesa, ulteriore documentazione ed altri elementi necessari per la richiesta di erogazione sono descritti nella Circolare. 

Si tratta di procedure che necessitano della massima attenzione per evitare la perdita dei benefici.

Sono previsti sopralluoghi di verifica, e sono possibili ulteriori richieste di documenti, dati, informazioni.

Il soggetto gestore redige una relazione finale, contenente: un giudizio di pertinenza e congruità delle singole voci di spesa e individuazione degli investimenti finali ammissibili suddivisi per capitolo di spesa e anno solare; l’evidenza di eventuali variazioni sostanziali intervenute in sede esecutiva; il regolare funzionamento degli investimenti realizzati; l’avvenuto avvio dell’attività; l’insussistenza di procedure concorsuali e/o di cause ostative antimafia.

In caso di esito negativo le agevolazioni vengono revocate.

In caso di esito positivo si inizia la procedura di erogazione del saldo.

Sono previste molteplici cause di revoca totale o parziale.

L’impresa è tenuta agli obblighi di pubblicazione dei dati relativi alle agevolazioni ricevute, in conformità alle norme vigenti (ordinariamente, nota integrativa al bilancio ovvero, per società non tenute alla redazione di tale documento, pubblicazione sul proprio sito internet, o, in mancanza, sul portale digitale delle associazioni di categoria di appartenenza). Tale onere non è da sottovalutare. Le sanzioni possono giungere in taluni casi all’obbligo di restituzione. 

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